Nato a Périgueux (F), il 13/06/1951, formatosi presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris (CNSMDP), e il Conservatoire de Versailles[1], seppure non italiano, gli è adibito un particolare spazio in questa Enciclopedia in quanto egli è colui che fra gli interpreti esteri più di ogni altro è dedicatario e si è prodigato nella diffusione di opere del Repertorio italiano in tutto il mondo.
Considerato l'“inventore” del saxofono contemporaneo, ha dato al saxofono una presenza e una dimensione scenica nuova. Costante della sua intera vita musicale sono la ricerca e scoperta di nuove tecniche esecutive e nuove forme di espressione musicale che hanno rivoluzionato sia il saxofono che il mondo della musica contemporanea ad esso collegata.
Suona indistintamente e con una capacità straordinaria di interscambio immediato tutti i 7 tipi di saxofoni.
Il repertorio delle oltre 800 opere a lui dedicate comprende concerti con grande orchestra , concertini con ensemble di insolita diversità strumentale, brani solistici, musica da camera in combinazioni strumentali tanto varie quanto inaspettate (ma solo 2 brani per saxofono e pianoforte), opere elettroacustiche …a queste si aggiungono decine di opere di assoluta improvvisazione, sempre in un linguaggio classico-contemporaneo.
Molti di questi lavori sono già stati pubblicati in registrazioni in prima mondiale su più di 100 dischi in vari paesi d'Europa, America e Asia.
La sua musica viene trasmessa 24/24 ore attraverso www.radiokientzy-saxophonetotal.com.
Pun non avendo mai insegnato (mancanza di interesse o di tempo?) il suo contributo alla pedagogia della musica e del saxofono è notevole grazie a due delle sue principali pubblicazioni: Les Sons Multiples aux Saxophones e Saxologie. Due libri che trattano e svelano i fondamenti del saxofono contemporaneo diventate negli anni riferimento assoluto di compositori di tutto il mondo di cui hanno influenzato le loro composizioni per saxofono.
Negli ultimi anni si è dedicato quasi esclusivamente alle sue produzioni musicali in studio: il MaMMuCK, la Maison Musée du Musicien Contemporain Kientzy.
[1] Presso i conservatori di Parigi e Versailles, Daniel Kientzy ha studiato con i seguenti insegnanti:
NB Prima di approdare a Parigi e Versailles, Kientzy ha iniziato i suoi studi formali di musica classica e saxofono al Conservatorio di Limoges sotto la guida del maestro Renè Decouais.
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